Marina
Autore : Clemente Spera
Epoca: Primi del Settecento

Marina con arcate dirute su una banchina naturale con attracco per piccole imbarcazioni .Più avanti sulla costa un torrione tondo con addossato un acquedotto .In lontananza un castello.

La presenza delle rozze arcate ,in parte diroccate e ricoperte da una fitta vegetazione con vari racemi ricadenti verso il basso ,è un chiaro indice che riconduce alla paternità di Clemente Spera ,trovando conferma nella stesura pittorica,corrispondente a quella del pittore novarese.

Esse ci attestano quindi un un ampliamento delle tematiche praticate dallo Spera,con due movimentate inventive del tutto inusuali per lui,a parte le succitate architetture "diroccate". In queste due piacevoli tele di delicata pittoricità ,ritengo che le figure siano da assegnare alla sua stessa mano. Ma forse con un eccezione . Infatti sulla balla ,accanto al facchino con sulla schiena un bauletto ,dopo la pulitura è comparsa una strana sigla in cui si legge una "S"e una "R" ai lati di una "C" entro un contorno a forma di pera, sormontata da una croce. Un ghiribizzo dell'autore o un riferimento a Sebastiano Ricci ,quale possibile autore del suddetto facchino (unica figura di tutte quelle presenti nei due dipinti ,a lui attribuibile);o altrimenti un invito a leggere nel suddetto contorno la parola "pera"che,preceduta da una "S",ci condurrebbe al nome di Spera.

Recente pubblicazione "Capriccio architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo" Giancarlo Sestieri. pag 279

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